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E' giusto che chi fuma non sia curato?

2018-11-01

Ciao miei cari. Ho già parlato in passato di questo argomento, ma evidentemente non è mai abbastanza. Ci sono ancora troppe persone che sostengono questa “idea”.

La cosa non mi sorprende. Viviamo in un mondo di analfabeti funzionali, privi della più elementare logica, quindi incapaci di pensare davvero.

Infatti in questo video voglio stare calmo, e affrontare il discorso dal punto di vista logico, in modo pragmatico.

Oggi, dicevamo, la logica elementare è una merce rara. Si sprecano sillogismi del tipo: tutti i gatti sono mortali, Aristotele è mortale, quindi Aristotele è un gatto.

Oppure un altro che va di moda oggi soprattutto tra i leghisti è: il mio vicino di casa è negro, un negro ha ucciso una persona, quindi il mio vicino di casa è un assassino.

Cosa sostiene invece, il protagonista, in negativo, di questo mio video? Non è un sillogismo ma un insieme di affermazioni dalle quali consegue una scelta politica.

Ossia: il fumo provoca il cancro, le cure per il cancro sono costose, chi fuma lo fa per scelta e sa che fa male, quindi è giusto che chi fuma debba pagarsi le cure da solo.

Se pensi che questo ragionamento sia giusto, hai dei problemi. Ma non, ripeto, dal punto di vista morale. Hai dei gravi problemi di ragionamento, non sei in grado di vedere la realtà delle cose, anzi nemmeno di averne un’idea.

Ora ti elenco 4 punti principali, ti prego di rifletterci e di darmi una risposta.

 

1) Chi mangia fritti, dolci o aggiunge il sale ai cibi, danneggia la sua salute, sa che questi comportamenti fanno male, e nessuno lo obbliga a farlo. Anche lui deve pagarsi le cure da solo?

Una persona che fa una vita troppo sedentaria anziché praticare uno sport, sa che gli fa male, e non è costretto da nessuno a stare tutte quelle ore in poltrona. Deve pagarsi le cure da solo?

Una donna che rimane in cinta dopo i 40 anni, aumenta le probabilità di avere un figlio con qualche problema. Nessuna l’ha obbligata a rimanere in cinta. E’ giusto che paghi da sola eventuali cure necessarie al suo bambino?

Se il tuo partner ha una malattia genetica e tu ci fai un figlio, e questo ha la stessa malattia, è colpa tua che dovevi andare a letto solo con persone che non hanno quella malattia?

Oppure se il tuo partner si rivela una persona tossica ed ansiogena, e per questo ti ammali di gastrite, è colpa tua perché dovevi innamorarti di un altro?

Se tu vivi in una città come Milano, dove c’è inquinamento atmosferico, e poi ti ammali, è colpa tua perché potevi benissimo andare a vivere in campagna e coltivare la terra?

Tutti i milanesi non hanno il diritto ad essere curati?

Se sei povero e quindi non puoi farti delle analisi regolari, mangiare in modo sano, toglierti qualche soddisfazione, farti una vacanza e questo alla fine ti porta ad ammalarti, sono cavoli tuoi perché potevi benissimo lavorare di più?

E se per l’appunto lavori troppo, e questo ti porta ad ammalarti per il troppo stress negativo accumulato, è colpa tua perché potevi benissimo lavorare di meno?

Ovviamente, anche chi beve alcolici rientra nella categoria di chi non merita assistenza sanitaria.

Per non parlare di chi assume altre droghe.

E vogliamo mettere quelli che hanno un incidente stradale avendo loro la colpa? Se rispettavano il codice alla lettera non si schiantavano, quindi che si aggiustino le ossa a loro spese.

Insomma, parliamoci chiaro, le uniche persone che avrebbero diritto ad essere curate sono degli ipotetici superuomini che non bevono, non fumano, non consumano dolci, sale e fritti, guidano in modo perfetto, vivono in campagna, hanno un buon stipendio ma con un lavoro non troppo stressante, fanno sport regolarmente, e fanno figli prima dei 30 anni e solo accoppiandosi con altri superuomini.

Ammesso che queste persone esistano, il fatto è che non si ammalerebbero mai. Quindi a che cazzo serve la sanità pubblica?

Non siamo ipocriti e diciamolo chiaramente: voglio abolire la sanità pubblica.

2) Che cosa intendi per “persona che fuma?”

Chi ha fumato una sola sigaretta in vita sua è uguale a chi ne ha fumate un milione? E come fai a verificare se uno fuma e quanto ha fumato nella sua vita? Ci sono delle analisi ma permettono solo di vedere quali sostanze hai assunto nei giorni precedenti al test.

3) C’è già una tassa sul fumo, la paga chi compra le sigarette, che sono sotto monopolio di stato. Quindi, non solo chi fuma paga già la sanità pubblica (quindi anche tua) molto di più di quanto la paghi tu, ma la paga anche in una quota proporzionale al numero di pacchetti acquistati. E questo risolve il dilemma del punto precedente, quindi dovresti essere contento, no?

4) Il tabagismo è esso stesso una malattia, quindi il fumatore ha il sacrosanto diritto ad essere curato così come ogni altro malato. E sarebbe assurdo sostenere che una persona ha diritto ad essere curato per una certa malattia (tabagismo) ma non per quelle che sono conseguenze di quella malattia (cancro).

E se non pensi che il tabagismo sia una malattia, allora forse pensi che anche la bulimia e l’anoressia non siano stati patologici ma solo vizi di gente che gli garba mangiare troppo o… cosa, che gli fa fatica mangiare?

 

Affrontando infine il problema alla radice, ci sono due grossi errori di fondo nel tuo ragionamento. Il primo è che confondi la salute di una persona con la sua efficienza, quella che gli consente di lavorare.

Mentre la salute, quella vera e che intendo io, è ciò che rende una persona felice.

Il secondo errore è che confondi una dipendenza con una scelta.

Lo fai perché è necessario al tuo schema, dove chi fuma lo fa perché gli piace farlo, anche se sa che gli fa male e che poi probabilmente si ammalerà. Quindi è colpevole, come chi conduce una vita insalubre per qualunque altro motivo.

Mentre chi non fuma rinuncia ad un piacere per essere più produttivo, quindi è moralmente migliore e va premiato.

Ma vedi, la verità è che il 99% dei non fumatori non sta rinunciando proprio a niente, semplicemente non è malato di tabagismo e quindi non ha nessun bisogno di fumare.

E quelli che hanno smesso ma soffrono terribilmente e rimpiangono la sigaretta, non sono persone sane, perché sono ancora tabagiste, oltreche infelici.

Questo vale anche anche per chi fa sport, mangia in modo sano, dorme bene la notte, ha un lavoro che gli piace, è sposato con una persona che ama. Lo fa perché sono cose che lo fanno stare bene e lo rendono felice.

Se non fa queste cose non è per scelta, ma perché è una persona più sfortunata, che ha delle difficoltà, e ha il diritto ad essere aiutata e curata, se lo vuole.

Se invece fa queste cose ma le fa con sacrificio e sofferenza, è a sua volta una persona malata, che dovrebbe curarsi e trovare un equilibrio con se stesso, il suo corpo e l’ambiente in cui vive.

E se questo non è possibile, è la società ad essere malata, non lui.

Se infine fa queste cose con piacere ma dice che le fa con sacrificio, vuol dire che è un falso e un ipocrita.

E se le fa con sacrificio e dice che le fa con piacere? Beh, in questo caso è una persona complessata che si vergogna di se stessa.

 

Insomma, comunque la rigiri questa idea di stato moralista ed onnipresente che controlla, punisce e premia ogni nostro respiro, non solo è aberrante proprio dal punto di vista morale, ma è anche totalmente irrealizzabile. In sostanza, oltre ad essere un po stronzi secondo me, fate pure ridere i polli e non sapete quello che dite.


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