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Quando che avrai smesso veramente di fumare?

2018-08-22

Smettere di fumare significa, letteralmente, non fumare più. Si smette di fumare, ogni volta che si spegne una sigaretta.
Il problema è che poi si ricomincia. O comunque siamo infelici. Ma così non si è risolto il problema. Cosa intendo quindi io, nei miei video, quando parlo di smettere di fumare?
Secondo me, una persona ha veramente smesso, in modo definitivo, quando non desidera più fumare. Tu mi dirai “ma infatti io non desidero più fumare, voglio smettere”.
Attenzione. Tu parli di volontà come qualcosa che riguarda le tue scelte. Per l’appunto le tue scelte volontarie.
Tu vuoi smettere di fumare, quindi butti via il pacchetto e decidi, razionalmente, che è meglio non fumare più.
Ma il desiderio di fumare, quell’impulso che ti porta a voler accendere una sigaretta, quella sensazione di vuoto e di tristezza che provi quando non puoi farlo, quelle non dipendono da te.
Sono meccanismi automatici ed incontrollabili che provengono dal tuo corpo, dalla parte inconscia della tua mente. Puoi decidere di non darci retta, di resistere, ma non puoi impedire che queste cose accadano.
E’ come se hai lo stimolo di andare al gabinetto. Puoi, con la volontà, trattenerti e aspettare, ma non puoi controllare lo stimolo.
Oppure immagina di essere in autobus vicino ad una ragazzina di 14 anni vestita in modo sexy e questo ti provoca eccitazione sessuale. Tu puoi far finta di niente, puoi distrarti e pensare ad altro, puoi negare a te stesso che stia accadendo, ma non puoi impedire che accada. Avere smesso davvero di fumare, significa che certe cose non accadono più.
C’è una bella differenza tra l’avere rinunciato al fumo e il non desiderarlo più. Anche se apparentemente il risultato è lo stesso.
Molti fumatori danno per scontato che lo smettere sia una rinuncia, che comporti sacrificio. Sono quelli che si rivolgono a chi ha smesso e gli dicono “dai, stai soffrendo come un cane, e fumati una sigaretta”. Queste persone non smetteranno mai, come potrebbero?
Ma la bella verità è che la voglia di fumare, prima o poi passa.
E’ una cosa naturale. La nicotina modifica l’azione dei nostri neurotrasmettitori, e a lungo andare anche le associazioni nel nostro cervello, per questo il fumatore ha bisogno di fumare e trova inconcepibile poter vivere senza.
Ed è sempre per questo che chi non fuma trova assurdo che uno dia fuoco a del tabacco e lo aspiri.
Ma smettendo di assumere nicotina, questa esce dal circolo, le nostre molecole di dopamina e acetilcolina ricominciano a comportarsi in modo normale, e col passare dei mesi e degli anni anche le associazioni e i ricordi nel nostro cervello si modificano, così che non sentirai piu quel desiderio di fumare dopo il caffè o quella inspiegabile sensazione di vuoto o di tristezza.
Questo accade, prima o poi, a tutti coloro che smettono. Anche a quelli che hanno smesso nel peggiore dei modi, stringendo i denti e rimpiangendo ancora la sigaretta dopo anni. Quelli sono casi patologici. Sono attaccati a questa idea santificante di avere fatto chissà quale sacrificio, e questo li fa sentire forti.
Ma la verità è che ormai la nicotina se n’è andata, e il desiderio di fumare è solo una pallida ombra di quello che fu una volta.
Se queste persone si accendessero una sigaretta, non sentirebbero certo la sensazione di sollievo che sentivano quando erano dipendenti.
Quindi, ora che stai ancora fumando, è tempo di lavorare sui meccanismi inconsci. Ora potresti chiedermi: ma se quei meccanismi che mi fanno desiderare la sigaretta sono incontrollabili, come faccio ad evitare che si mettano in moto?
Beh, non puoi controllarli direttamente e in modo immediato, ma comunque in qualche modo, e con i suoi tempi, i tuoi ragionamenti e le tue esperienze vanno a modificare la tua parte inconscia e le associazioni che hai nel cervello.
Ad esempio, è utile comprendere come funziona il meccanismo. Sapere che certe sensazioni sono innaturali ed indotte dal fatto che hai fumato per tanto tempo, ma che poi quando smetti passeranno.
Osserva i non fumatori, guarda come non sentono alcun bisogno di fumare ogni ora e come stanno meglio di te. Anche tu starai bene come loro.
Accettalo come dato di fatto, non è il frutto di un ragionamento, ma di una semplice osservazione dei fatti.
Quando sei con degli amici, e tu devi uscire per fumare, si tratta di una costrizione. Chi non fuma non ha bisogno di farlo.
Fumare sarebbe un vero piacere se ti desse qualcosa in più e tu fossi libero di non farlo per tutto il tempo che vuoi senza soffrirne.
Inoltre la nicotina, modificando il funzionamento delle tue sensazioni, si impadronisce sempre più di te, al punto che provi sollievo solo quando fumi, e questo effetto diminuisce pure con il tempo. La tendenza è sempre quella di aumentare le dosi.
Senza nicotina nel sangue invece, ricomincerai a provare piaceri piu intensi in tutte quelle attività che sono veri piaceri.
Ora, lascia perdere tutte le campagne antifumo, le immagini dei tumori ai polmoni, la morale, i sensi di colpa e tutte queste cose.
Fuma tranquillamente, ma comincia a vedere la realtà da questa diversa prospettiva. Comprendi bene come funziona il meccanismo di dipendenza e ricordati che dopo aver smesso il tuo corpo e la tua mente si modificheranno, e dopo proverai sensazioni diverse e starai solo meglio. Con il tempo, vedrai sempre più la sigaretta come una schiavitù di cui liberarsi, e comincerai ad intuire come sarebbe bello non dovere fumare.
In questo modo arriverai al giorno che potrai tentare di smettere, nelle condizioni migliori.
Una volta che avrai smesso di assumere nicotina, sentirai strane sensazioni per qualche giorno, magari ti sveglierai di notte, o dovrai fare lunghe camminate, non preoccuparti, è normale, tutto passerà presto. In due o tre settimane dovresti esserne fuori.
La maggior parte dei fumatori che cerca di smettere, fallisce perché non è preparata a farlo. Non vorrebbe farlo.
Dice che vorrebbe, ma non è così. Un saluto, e alla prossima.


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