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Rimorchio al supermercato secondo "Donna Moderna"

2013-12-07

Mi sono imbattuto in questa 'guida' sul sito di Donna Moderna. Si tratta di una serie di consigli per identificare il tipo di uomo che incontri al supermercato osservando il suo modo di fare la spesa.

La guida è scritta in modo ironico, quindi anche io la commenterò allo stesso modo. A chi legge il compito di stabilire quanto ci sia di 'vero' (e sopratutto di utile) tra le righe.

Questo a vantaggio non solo delle lettrici ma anche degli uomini, che potranno evitare di essere etichettati come 'single fuori mercato', anzi come single 'fuori supermercato'!

Vai quindi con... I dieci comandamenti di Donna Moderna per rimorchiare al supermercato. (La parte evidenziata in giallo è tratta dal sito citato)

Come rimorchiare al supermercato

Anche i single devono mangiare. E prima o poi, almeno una volta alla settimana, tutti vanno al supermercato, un eccellente luogo di abbordaggio, dove è relativamente facile attaccar bottone e incontrare le stesse persone. Ma prima di tentare qualsiasi approccio con l'uomo che si aggira solitario tra le corsie, forse conviene dare un'occhiata al suo carrello (e non solo) per capire con chi hai a che fare, seguendo questi consigli.

Mi spiace deludervi, ma il supermercato non è un luogo ideale per l'abbordaggio! E personalmente non ricordo di avere incontrato la stessa persona in anni. Ma si parla di supermercati con più o meno di due casse? Ma vabè, il bello viene dopo! Andiamo avanti...

Riconoscere (e incontrare) i single

Di solito vanno al supermercato di sera, dopo il lavoro, quando i non-single tornano a casa dalla compagna o dalla famiglia. Spesso comprano cibi affettivi, come i biscotti preferiti da bambini, non fanno scorte, visto che rischierebbero solo di far andare a male le provviste o di non sapere dove sistemarle e, tranne alcune eccezioni, invece del carrello usano il più pratico cestello, praticamente un'estensione del single in cerca di cibo.

I cibi affettivi li comprano le donne bulimiche, non gli uomini. Per l'uomo il dolcetto è una banale questione di piacere fine a se stesso, quindi i "biscotti preferiti da bambini" è un immagine sdolcinata che non si addice all'uomo.

Poi, parlando di scorte, facciamo attenzione al loro tipo. Quelle di acqua o di scatolette vanno bene, perchè non vanno a male. Certo che se uno compra dieci confezioni di insalata fresca vuol dire che forse non vive da solo. L'insalata fresca va a male, anche se fa bene.

Riguardo il cestello è vero: il cestello è maschile e indipendente! L'uomo può muoversi velocemente senza l'impaccio del carrello. Cosa utile, ad esempio, per beccare la fila più corta alla cassa. Veloce e competitivo!

Ma bisogna precisare che non è il cestello in sè che conta ma le condizioni in cui si trova.

Il vero single ha un cestello, si, ma riempito come un carrello! Il povero cestello ha il manico piegato e sta per cedere sotto il peso, ma lui lo tiene con maschia forza, magari esibendo il bicipite appena sotto la manica della maglietta. Non mi risultano casi in cui un single sia riuscito a disintegrare un cestello. Ma non dubito che in questo caso si sarebbe lamentato: "il cestello ha ceduto di colpo per il peso! Ma di cosa sono fatti questi cestelli, di carta? E ora devo raccattare tutta la mia spesa!". Altra tipica situazione è quella del single con un cestello strapieno in una mano e una confezione di sei bottiglie di acqua nell'altra. Bilanciato e possente!

Evita gli uomini impegnati

Se ha la fede, un carrello moderatamente pieno e/o una lista della spesa che si sforza di leggere, probabilmente ha già fatto un ottimo acquisto nel reparto sentimenti. Un altro segnale da semaforo rosso è sicuramente la presenza nel carrello di assorbenti e prodotti prettamente femminili, come una crema anticellulite. Attenzione anche al cibo per cani o gatti: animali da famiglia, più che domestici. Inutile dire che la presenza di pannolini e pappine sia un segnale chiaro della presenza di pargoli. Ma anche merendine, snack, latte e cereali potrebbero essere significativi. Meglio lasciar perdere e passare al prossimo reparto.

L'ottimo acquisto chi sarebbe? Diciamo piuttosto che è stato incastrato, o che l'hanno addomesticato. Sono espressioni più consone direi. Questo concetto dell'acquisto legato all'impegno sentimentale, poi, ricorre spesso. Troppo spesso, sopratutto in Italia. Ma va bè in questo caso era solo una innocua analogia.

Perchè si "sforza di leggere"? Non ci vuole sforzo, è una lista, le liste le hanno inventate gli uomini.

Se cani e gatti sono "da famiglia più che domestici", gli animali "domestici" quali sono... le foche?

E poi non avevi detto che merendine e snack sono "cibi affettivi"?

Il separato (di recente)

Si ritrova a fare la spesa da solo e si aggira tra gli scaffali disorientato, guardando la merce indeciso. Non si sa organizzare e compra molto più del necessario: se usa il cestello lo riempie fino a farlo scoppiare, se usa il carrello (si, per nostalgia) lo lascia mezzo vuoto, oppure lo riempie con tutto quello che forse potrebbe servirgli, spendendo un sacco di soldi inutilmente. Nella sua spesa non mancano cibi pronti e surgelati, merendine, quasi niente di frutta e verdura. Da solo non ha proprio voglia di mantenere le buone abitudini. Forse, gli servirebbe una donna.
Dove lo trovi: fermo davanti allo scaffale dei pelati
Come sedurlo: dagli un consiglio, mentre contempla dubbioso due pacchi di biscotti. Un "quelli sono molto buoni", condito con un sorriso, dovrebbe garantirti la sua riconoscenza.

Macchè "disorientato", macchè "indeciso", macchè "nostalgia"! Non ci vuole la scienza per comprare due cose da mangiare e per la casa. Basta una settimana di abitudine e il nostro novello scapolone ne saprà più di te su buoni sconto, date di scadenza, 3x2 e 2x3.

Riguardo il cestello, hai osservato bene ma ti sfugge il concetto fondamentale. Non si tratta di disorganizzazione ma di indipendenza. L'uomo solo non ha bisogno del carrello, e il cestello non è mai troppo pieno, al limite è solo un cestellino poco robusto.

Quali cibi pronti e surgelati? Niente frutta e verdura? Proprio ora che può dimostrare quanto è bravo (più delle donne) a cucinare? E poi non gli serve una donna, le donne "servono" ai rassegnati. L'uomo la donna la desidera, è diverso.

Sul "come sedurlo" lascia perdere! Come vuoi che ti "garantisca la sua riconoscenza" quel patetico individuo che "contempla dubbioso due pacchi di biscotti"? Il vero uomo non ti lascia il tempo di dirgli "quelli sono molto buoni", ti ha già vista lui da almeno cinque minuti!

Il Dongiovanni

Se è a fare la spesa ci dev'essere un motivo valido, altrimenti sarebbe a rimorchiare durante l'happy hour in un locale. Va a colpo sicuro: nel cestello c'è solo quello che gli serve per comporre un seducente menù per due persone: una romantica cena da servire alla preda della serata. Ogni acquisto è assolutamente mirato e della giusta quantità per due, dall'aperitivo fino al dessert, non può mancare una bottiglia di vino ben scelta e, magari, una confezione di preservativi. Avanti la prossima.
Dove lo trovi: al reparto vini, mentre valuta l'effetto euforico di un Primitivo di Manduria
Come sedurlo: se non l'ha già fatto lui, provoca uno scontro tra carrelli

"Ogni acquisto è assolutamente mirato" e che cos' è, un maniaco? Un serial-killer? Un capoufficio?

Che vuol dire che se è a fare la spesa ci deve essere un motivo valido? Non potrebbe essere lì semplicemente per comprarsi qualcosa che gli serve? Cioè, questo tipo è fisso agli aperitivi tutte le sere. Si nutre esclusivamente di olivine, avanzi ristrascicati nel burro e negroni. Non si lava i denti, si pulisce con le tendine del bagno anzichè con la carta (e sempre le stesse tendine), non ha apparecchi che vanno a pile... Sai quanti buoni motivi ci sono per entrare in un supermercato?

Lo scontro tra carrelli no, non lo fare! Guarda, se io sto preparando una cenetta romantica con un altra donna e mi arrivi addosso te col carrello, tu non sei una da rimorchiare, tu sei il male. Soprattutto se la collisione provoca la rottura dei bellissimi calici da vino in offerta (ed ultimi esemplari rimasti in vendita). E poi, i preservativi dentro il cestello in bella evidenza non ce gli ha neanche Lele Mora! Ah, e poi guarda che lui il carrello non ce l'ha! Forse hai confuso Don Giovanni con "Gualtiero il puttaniero"?

Insomma... avanti la prossima!

Il single che non fa per te

Meglio identificarlo subito, se vuoi evitare di fare un buco nell'acqua. A meno che tu non voglia cercare un amico, invece di un fidanzato, perchè potrebbe essere gay. Attenta agli stereotipi: solitamente impeccabile e con le mani curate, di tanto in tanto si specchia nel frigorifero dei surgelati. Gli piace fare la spesa e compra tutto ciò che serve, dall'insalata al petto di pollo, dal detersivo per la lavatrice al detergente per il viso, attento com'è alla salute e alla pulizia. Troppo perfetto per essere vero.
Dove lo trovi: davanti ai gel per capelli o nel reparto frutta e verdura, magari mentre legge le etichette.
Come sedurlo: non sedurlo.

Vi traduco il pezzo che ho appena citato in modo più comprensibile. Cambio qualche parola ma il concetto resta inalterato:

"Il vero uomo si gratta il culo, rutta dopo i pasti, è stupido, violento, disordinato e infantile (o quantomeno coglione). Ha fatto qualche soldo spacciando fumo mentre era mantenuto da mamma, ma purtroppo se l'è giocato al video-poker. Chi non è così è sicuramente un frocio! E non mi dire che la penso così solo perchè gli unici uomini che mi cagano un minimo sono così, perchè non è vero!"

(Beh, però uno che si specchia nei surgelati è in effetti sospetto!)

Il consiglio "non rimorchiatelo" è legittimo. Non lo fate. Per il suo bene.

Il single per scelta

Lui sì che è super-organizzato e riesce a ottimizzare il tempo per riuscire a coltivare tutti i suoi interessi. Quando fa la spesa è metodico - va sempre lo stesso giorno - e segue un ordine preciso per prelevare dalle corsie l'esatto necessario per una settimana di sopravvivenza: prima il reparto frutta e verdura, indispensabili per un'alimentazione equilibrata, poi uova, formaggio, carne, pesce, l'irrinunciabile pasta, qualche yogurt o dessert... Cucina lui, ovviamente.
Dove lo trovi: al reparto pescheria mentre sceglie la sua dose di fosforo settimanale.
Come sedurlo: chiedigli un consiglio. Un uomo esperto come lui avrà sicuramente la risposta giusta.

Non avevi detto di non sedurlo perchè è gay? No, perchè è lo stesso uomo di prima! Perchè ora ne parli in modo così positivo?

Uomini! Le donne non sanno ciò che vogliono e si contraddicono. Ricordatevelo sempre (ah, si applica solo ai sentimenti ovviamente). Inoltre esse sono sensibilissime ai condizionamenti sociali. Basti pensare a come trovano affascinanti i "leader relativi" (animatore villaggio turistico, insegnante di ballo), o quelli che piacciono alle amiche, o che comunque considerano un poco superiori a loro nella scala sociale. Notate il titolo dell'ultimo paragrafo: "single per scelta". Siate sempre single per scelta, desiderati ma incontentabili! Basta non precisare che la scelta l'ha fatta la vostra ex.

Il single per caso

Il suo motto è vivere giorno per giorno, scegliendo il meglio di ogni situazione, anche essere single. Compra poco per volta, giusto quello che gli serve per la cena, visto che spesso è fuori casa. Fa provviste più nutrite quando organizza una serata con gli amici a casa sua e allora il carrello - in questo caso è necessario - si riempie di birre, bibite, succhi di frutta, superalcolici (se non con cosa li beve i succhi?), pizze, surgelati, patatine e pasta. Non ama nè ha troppo tempo per cucinare: preferisce divertirsi e cogliere l'attimo, piuttosto che la confezione risparmio. Approfittane.
Dove lo trovi: davanti al frigorifero dei surgelati, da riscaldare con una situazione intrigante.
Come sedurlo: "Quel pacco di merluzzo è cos? in alto... mi aiuteresti a prenderlo?" e casualmente le vostre mani si sfiorano, gli sguardi si incrociano...

Allora... il vero uomo, oltre a grattarsi il culo, ruttare ed andare a puttane, è anche alcolizzato! (se no con cosa li beve i succhi?) Con questo qui andate tranquille donne, non dovete temere che la società vi consideri sfigate. Lui infatti ha una vita sociale intensa ("spesso è fuori casa", "serata con gli amici", "nè ha troppo tempo per cucinare"). Ha il carrello si, ma lui può! ("in questo caso è necessario", si precisa).

Le frasi: "Il suo motto è vivere giorno per giorno, scegliendo il meglio di ogni situazione, anche essere single" e "preferisce divertirsi e cogliere l'attimo, piuttosto che la confezione risparmio" non sono rivolte a lui, ma alla donna stessa, che vorrebbe tanto essere così.

Lo trovi davanti al frigorifero dei surgelati, ma bada bene che non si specchi sennò diventa gay.

Il come sedurlo può funzionare... per il gay! O per un ragazzino adolescente che recita in un film.

E se fosse il macellaio?

Non sottovalutare i dipendenti del supermercato e quello che potrebbe succedere nei magazzini... Lascia più informazioni del necessario per farti consegnare la spesa a casa se il tuo obiettivo è il responsabile del servizio clienti, "sa, non ce la faccio a portare da sola tutta questa roba", fai capire chiaramente che sei sola agli uomini dietro il banco gastronomia, "faccia anche meno di un etto, è per 1" e fai parlare il corpo, lanciando sguardi e qualche velato doppio senso. Se sei una cliente abituale non avrai difficoltà a capire se gli interessi.

Davvero volete ridurvi così?

"fai parlare il corpo, lanciando sguardi e qualche velato doppio senso"? Ma sai di cosa parli? Mi immagino i commenti nel retrobottega... "hei, è arrivato il troione!", "poverina, dai...", "ma quanto siete pretenziosi, io una botta ce la darei anche", "ma te la daresti pure ai gay che si specchiano nei surgelati!".

E se lui...

Ti chiede consigli su come cucinare i funghi, ti spiega la filosofia del surgelato nelle relazioni amorose, collide accidentalmente con il tuo carrello o si offre di aiutarti a portare le borse della spesa fino a casa tua... allora vuol dire che sei stata rimorchiata. Ah, lo scontrino è ottimo per segnare numeri di telefono da conservare o... cestinare senza sensi di colpa.

Che ci combinano i sensi di colpa? Si chiamano "rimpianti" semmai.

Chiudo rispondendo a questa domanda che mi è stata fatta: "E se fossi tu che vuoi rimorchiare una donna al supermercato, che criterio useresti?"

In questo caso non ci vuole nessuna guida perchè io non guardo il carrello, guardo lei!


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