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A.Carr - E' facile smettere di fumare se sai come farlo

2013-05-07

Partiamo con due doverose precisazioni:
1) L'espressione "è facile" significa che è piacevole e non richiede sacrifici e rinunce, non che il metodo sia semplice da capire.
2) La difficoltà di comprensione di questo libro è nascosta sotto una apparente semplicità. Alcune persone che lo hanno letto sostengono che "dice cose banali", mentre in realta richiede una intelligenza di quarto tipo molto sviluppata.

Una cosa è certa: riguardo al tema dello smettere di fumare, questo libro rappresenta senza dubbio quanto di meglio sia mai stato scritto. Quindi, se volete smettere di fumare e cercate un libro che vi aiuti, non ne troverete uno migliore.

La sua efficacia è però sopravvalutata, e questo non è certo colpa dell'autore. L'unica pecca che gli si può attribuire è quella di essersi lasciato troppo prendere dall'entusiasmo. Confidava troppo nella potenza del ragionamento logico per convincere le persone. Purtroppo la logica non basta. Il fumatore, quando si parla di fumo, è come il gigantesco asteroide lanciato verso la terra ad altissima velocità; puoi lanciargli tutto quello che vuoi, ma non potrai mai deviare la sua traiettoria. Tutti i fumatori pensano: "mi piace ma fa male", stop. Non sono in grado di concepire il fatto che potrebbero un giorno non averne più voglia, perchè questo contraddirebbe la realtà che vivono ora, e il loro cervello non può accettarlo. Ma questo può essere compreso solo vedendoli dall'esterno. E' inutile cercare di convincere un fumatore, per quanto i tuoi argomenti siano validi. Il meccanismo della convinzione logica influenza la volontà, non i meccanismi psico-fisiologici.

Il libro per fortuna funziona con certe tipologie di fumatori, che sono già inconsciamente ex-fumatori. Questo perchè rimuove la sovrastruttura mentale generata dal lavaggio del cervello proveniente dall'esterno: medici, campagne proibizioniste e intimidatorie, pareri di fumatori e non fumatori. Io stesso smisi di fumare (dopo quasi 20 anni) sopratutto grazie a questo libro. E' forse utile fare una nota: quando ho parlato di "intelligenza di quarto tipo" mi riferisco ad un campo molto recente della psicologia. Per spiegare bene cos'è e come funziona è necessario leggere qualche libro sull'argomento (quando ci saranno). In primissima approssimazione è la "capacità di fare una cosa senza sapere come si fa", o meglio di "andare convintamente verso un obbiettivo senza sapere esattamente come questo verrà realizzato". O se volete un termine più psicoanalitico, è la "capacità di riprogrammare le conseguenze fisiologiche dei meccanismi inconsci". Può essere sostituita, in alcuni casi pratici, con un "atto di fede". Per questo chi si avvicina al libro con scetticismo ("su, vediamo cosa ha da dire questo genio", con tono di sfida) non conseguirà mai alcun risultato.

Mi fermo qui per non generare più confusione di quella che cerco, in due parole, di eliminare. Anzi, più che confusione corro il rischio di generare equivoci.

Per quanto riguarda gli ex fumatori, la lettura di questo libro non è solo consigliata, ma è d'obbligo. Ne saranno, io spero, molto sollevati.

A prescindere dalla sua presentazione da "manualetto miracoloso", tanto cara agli anglosassoni, questo libro è uno dei classici di tutti i tempi. Basti citare la splendida immagine del "grande mostro" e del "piccolo mostro", il primo nella mente e il secondo nel corpo. Questa immagine avrà, io spero, il suo posto nella storia accanto all'inconscio di Freud.

Grande opera. Un "must" per gli psicologi (da leggere con umiltà) e per gli ex fumatori. Un buon libro per i fumatori che intuiscono che in fondo senza sigarette starebbero meglio. Inutile e incomprensibile per gli altri.


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